lunedì 16 luglio 2018

IL TEMPO SACRO DEL RIPOSO



Nelle scorse settimane, l'arcano XII dei Tarocchi, L'Appeso, mi ha ispirato molto nel parlare di capovolgimenti di vedute e di pause. I due argomenti non sono scollegati in realtà. Prendersi una pausa è la scelta migliore quando abbiamo bisogno di cambiare la prospettiva sulle cose, di assumere uno sguardo più consapevole e distaccato su una situazione, di riflettere prima di fare una scelta o prendere una decisione per capire se ci sono delle angolazioni diverse da cui considerare i pro e i contro.


Anche se concedersi del tempo per lo svago o per il riposo o per non fare niente a volte fa sentire tremendamente in colpa, le riflessioni e le esperienze delle ultime settimane mi hanno fatto capire chiaramente come in realtà, quello sia il tempo speso meglio, perché dopo, tutto appare sotto una luce nuova: i problemi si ridimensionano mentre le energie e le possibilità si espandono.

Ecco perché da un po' di tempo, come ti raccontavo qui, ho iniziato a mettere in agenda fra gli impegni della settimana/mese/anno anche il tempo per le pause. Anzi, è la prima voce che inserisco e poi di seguito, tutto il resto: non è già questo un capovolgimento di vedute? Lo è perché ti fa percepire il tempo del riposo come qualcosa di sacrosanto e irrinunciabile e non come una mera eventualità da concederti, se miracolosamente dovesse avanzarti un po' di tempo dopo tutto quello che hai programmato di fare.

E si, il tempo della pausa è sacrosanto perché ha dei benefici irrinunciabili:

  • permette di staccare dalla routine, fare il vuoto nella mente per creare spazio alle nuove idee;
  • stimola l'ispirazione attraverso esperienze e input diversi dal solito;
  • aiuta a ritrovare il contatto con l'intuito;
  • permette al corpo di riposarsi e ripartire con molta più energia;
  • consente di prendere le giuste distanze dai problemi che sembrano insormontabili, ridimensionarli guardandoli da un'altra prospettiva e trovare soluzioni creative;
  • aiuta ad ascoltarsi; 
e potrei continuare all'infinito ma ciò che soprattutto conta è che fermarsi, permette di apprezzare l'attimo presente, il qui e ora che alla fine dei giochi è tutto quello che abbiamo.


Durante il tempo della pausa o del riposo, in relazione alla sua lunghezza, si possono fare un'infinità di cose per rendere davvero magico quel tempo, ad esempio:

  • una passeggiata in mezzo alla natura ti riconcilierà con l'Universo;
  • una bella e sana dormita permetterà a corpo e mente di rigenerarsi;
  • ballare in salotto ti farà sentire più leggera e libererà dallo stress;
  • leggere un libro ti farà vivere storie diverse ed ispiranti;
  • fare un'attività creativa darà libero sfogo al fluire della tua fantasia;
  • viaggiare ti permetterà di conoscere altri mondi e altri modi di fare le cose, molto diversi di come siamo abituati a farle noi;
  • scrivere un diario stimolerà l'introspezione;
  • fare dei giochi con carte e Tarocchi ti aiuterà a dialogare con l'intuito;
  • sederti su una panchina e osservare il mondo potrebbe farti venire idee brillanti;
  • passeggiare con il tuo cane ti farà muovere e socializzare con persone sconosciute;
  • farti una maschera al viso ti aiuterà a coltivare l'amore per te stessa;
  • andare a teatro, cinema, concerti, mostre stimolerà la tua mente a creare connessioni;
  • prendere un caffè con un'amica farà bene al tuo cuore;
  • creare un rituale ti riconnetterà con la tua spiritualità e le tue intenzioni;
  • non fare niente, semplicemente respirare e meditare ti aiuterà a stare nel momento presente, viverlo per quello che è e apprezzarlo fino in fondo.


Tutto questo, se vissuto senza sensi di colpa, non toglierà nulla ai tuoi doveri, anzi, ti renderà molto più attiva, sveglia e produttiva nel momento in cui ritornerai alla routine quotidiana.
Per eliminare i sensi di colpa è necessario ricordarci sempre che nella ciclicità della vita, esistono anche i momenti di pausa e riposo che si alternano a quelli di attività. Lo sapevano bene i nostri antenati che applicavano la rotazione delle colture: nessuna terra può essere sfruttata senza sosta, altrimenti non darà più frutti, ma se si alternano periodi di riposo a periodi di coltivazione, quella terra rende molto di più.
La natura stessa ce lo insegna attraverso le stagioni: in primavera e in estate tutto è vivo e pieno di energia. In autunno e inverno la natura si ritira e riposa per poi riesplodere di nuovo con la bella stagione. Di giorno la luce del sole ci rende attivi; di notte, il buio concilia il sonno.
Noi siamo parte di questo Universo e tutto è ciclico anche per noi: c'è un tempo per l'attività e un tempo per il riposo, come natura vuole.
Come la terra non può essere produttiva dodici mesi all'anno, così il nostro corpo, la nostra mente, il nostro spirito hanno bisogno di rigenerarsi.

E dopo tutto questa ode alle pause, cosa farai domani? ;-)



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