lunedì 23 luglio 2018

COLTIVARE LA PAZIENZA



Nelle scorse settimane ho parlato molto di saper cambiare prospettiva, di pause e di come usarle proprio a questo scopo: allontanarsi dalla frenesia quotidiana e dai problemi impellenti, per assumere su di essi uno sguardo più distaccato e meno influenzato dalla fretta di fare e dall'impazienza di risolvere o di ottenere tutto e subito.
E qui entra in gioco una facoltà molto importante, seppure spesso denigrata: la pazienza.

Esiste una subdola convinzione secondo cui le persone pazienti vengono scambiate per remissive, passive, rassegnate, finanche deboli e incapaci di reagire: una visione distorta da un sistema di credenze che ci ha abituato a ragionare per stereotipi (leggi "quelli forti si arrabbiano, reagiscono e si fanno sentire, altro che pazienza").
In verità la pazienza non è una caratteristica innata propria delle sante infilzate, ma è una facoltà che si coltiva volontariamente, che si può scegliere di fare propria e usare; oppure no e restare preda delle ire e del nervosismo che ci provoca il fare la fila alla posta, constatare che per realizzare un'idea c'è bisogno di tempo, rendersi conto che una casa non si costruisce in un giorno.
Se la vedi così, ti rendi conto che c'è più passività nell'impazienza che nella pazienza. Quando siamo impazienti ci lasciamo dominare dagli eventi, mentre coltivare la pazienza è una scelta di consapevolezza.

Non ci sono persone pazienti e persone impazienti: ci sono persone che scelgono di restare consapevoli e centrate nonostante le avversità, le attese, lo stress e la pressione quotidiana, coltivando una qualità interiore differente, e persone che non hanno voglia di coltivare niente e preferiscono inveire contro il mondo quando le cose non vanno come vogliono.
La pazienza non è una forma di attesa ma è un lavoro che facciamo su noi stessi, è una predisposizione attiva a mantenere un buon atteggiamento durante le attese, la capacità di gestirle dandosi il tempo per osservare e cambiare visione, è la consapevolezza che tutte le cose hanno bisogno di tempo per maturare e si svolgono secondo i propri ritmi: è nell'attesa che il seme matura e diventa pianta che dona i suoi frutti; è nell'attesa che le cose prendono forma e dalla fretta non è mai uscito nulla di buono.

Tu cosa scegli di fare?... Lo sapevo, e quindi eccoti qualche suggerimento per coltivare la pazienza, quelli che funzionano per me in varie situazioni che possono metterla a dura prova: in buona sostanza si tratta di distogliere l'attenzione dagli aspetti negativi delle attese e focalizzarsi su quelli positivi (si esistono).

Sei impaziente di scoprirli vero?... Appunto!💆‍♀️


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  • Quando sei in coda alle poste e attendi con impazienza il tuo turno, non ti innervosire guardando continuamente l'orologio: avere pazienza potrebbe significare osservare la vita, le persone che ti circondano, cerca le sfumature di bellezza e ironia, ce ne sono sempre;
  • se una risposta tarda ad arrivare e senti salire l'ansia, anziché macerarti nell'attesa fai un bel respiro, distogli la mente da ciò che aspetti e dedicati a qualcosa di rilassante come una bella camminata. Vedrai che appena eliminerai la preoccupazione e ti concentrerai su altro, quella risposta arriverà;
  • se a spazientirti è il comportamento di qualcuno, le sue parole, il suo atteggiamento pensa che se cedessi a quelle provocazioni faresti il suo gioco alimentando una spirale negativa. Sii più forte, avere pazienza potrebbe significare non reagire in malomodo ma neutralizzare questi atteggiamenti con la gentilezza: qualsiasi provocazione perde tutta la sua forza davanti alla gentilezza e non ha più motivo di esistere;
  • di fronte agli imprevisti che rallentano la tua tabella di marcia, fai come l'acqua: avere pazienza significa lasciar fluire i sentimenti negativi che questa situazione suscita in te ed essere flessibile. Chiediti: cosa può mai succedere se non mi affretto per recuperare il tempo perso?
  • Se un problema tarda a risolversi, pensa che forse incaponirsi a cercare una soluzione a tutti i costi non è la strada giusta. Avere pazienza significa coltivare la fiducia nell'Universo, potrebbe avere  dei piani diversi e riservarti qualcosa di meglio;
  • se ti capita di vivere un periodo di inattività forzata, non avere per forza fretta di rimetterti in moto. Avere pazienza potrebbe significare prenderla come un'occasione preziosa per dedicarti a cose che desideri ma non hai mai avuto tempo di fare: leggere, scrivere un diario, imparare una lingua, una nuova disciplina, riflettere: un periodo così potrebbe cambiarti profondamente;
  • ogni giorno dedica qualche minuto alla meditazione. Concentrarsi solo sul respiro, vivere esclusivamente il qui e ora apprezzandolo per quello che è: ecco un ottimo allenamento per coltivare la pazienza;
  • prendi sempre esempio dalla natura, osservare i suoi ritmi incrollabili è una grande lezione di pazienza.


“La pazienza ci ricorda che le cose si svolgono secondo i propri ritmi. Non si può anticipare le stagioni; arriva la primavera e l’erba cresce da sola.” 
Jon Kabat Zinn


E tu che rapporto hai con la pazienza? Scrivimelo nei commenti.


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