lunedì 15 gennaio 2018

ISPIRAZIONI PER IL 2018 DA QUATTRO MAZZI DIVERSI



Dopo la pausa natalizia, eccomi con il primo post del 2018 che mi auguro ti sia utile per il nuovo anno appena cominciato. Chiederemo infatti ai nostri Tarocchi e carte ispirazione, suggerimenti e consigli per i prossimo dodici mesi.
Nella Magic  letter di gennaio, avevo promesso questo post per la scorsa settimana ma l'influenza mi ha rallentato parecchio e tutto è slittato un po'. Però grazie a questo ritardo ho avuto modo di ripensare a quello che volevo scrivere. L'idea di partenza era di dare al post la stessa impostazione della Magic letter come ho fatto anche qui, con la carta dell'anno, prospettive, consigli, atteggiamento, ispirazione dagli oracoli, poi il mio arcano del mese, che è L'Imperatrice e che mi sta donando una bella energia creativa, sì è “impossessata” di me chiedendomi di cambiare, di scrivere qualcosa di diverso, più creativo.

Così ho pensato che sarebbe stato bello chiedere cose diverse a mazzi diversi e provare letteralmente a mescolare un po' le carte.

Ogni mazzo, infatti, ha una sua anima e facilita una particolare connessione con alcune parti di te. Ad esempio il mio attualmente preferito, i Marsigliesi di Jodorowsky-Camoin, aiuta molto l'introspezione profonda, l'evoluzione e la crescita personale; il mazzo The Wild Unknown di Kim Krans, dai disegni piuttosto scuri e dalla simbologia selvaggia, aiuta a riconnettersi proprio con l'anima selvaggia e incondizionata che è in noi; i Tarocchi Motherpeace di Karen Vogel e Vicki Noble, mio ultimo acquisto, favoriscono il contatto con il proprio potere femminile; le Carte Medicina, di Jamie Sams e David Carson altro mazzo interessantissimo che mi è stato regalato per Natale, aiutano, attraverso la simbologia animale, a conoscere e usare i poteri di guarigione degli animali.

Come vedi c'è davvero un mondo di possibilità e di connessioni da scoprire, così ho pensato che fosse bello estrarre una carta da ognuno di questi mazzi e chiedere loro un suggerimento o consiglio specifico basato proprio sulla loro stessa impostazione, sul tipo di ispirazione per cui sono stati creati, in riferimento all'anno che ci si prospetta davanti.
Premetto che ad alcuni di loro io stessa mi avvicino per la prima volta, dunque mi affiderò principalmente a intuito e sensazioni nell'interpretare la carta estratta.


Partiamo con il mio favorito di sempre, i Tarocchi Marsigliesi di Jodorowsky-Camoin. Di base è un mazzo classico ma nelle intenzioni degli ideatori, quando lo hanno ricreato e restaurato dagli antichi Marsiglia, c'era principalmente quello di proporre i Tarocchi come strumento per l'evoluzione e dunque a questo mazzo chiederei:

Quali energie favoriscono la nostra evoluzione nel 2018? L'EREMITA
In questo anno l'energia dell'Eremita sembrerebbe in circolazione. Cosa porta con sé questo arcano e come possiamo sfruttarlo per la nostra evoluzione?
L'Eremita è un simbolo di viaggio lento e costruttivo, di saggezza, esperienza, distacco, luce interiore. Per evolverci e progredire in questo anno non abbiamo bisogno di correre, ma di procedere, introiettare le esperienze, farci delle domande, camminare e costruire seguendo il giusto ritmo e le giuste tappe e poi andare incontro all'ignoto a ciò che non conosciamo e che forse ci spaventa, accettare la crisi e viverla positivamente poiché ogni crisi porta a una nuova costruzione.
Per la tua crescita personale, per la tua evoluzione, l'Eremita è un alleato perfetto poiché insegna che la vera crescita è quella che segue i tempi giusti e quelli del 2018 non sembrano precipitosi ma lenti: i soli che possono portare ad una vera e profonda evoluzione.
Se vuoi seguire il suo esempio, sfruttando le energie che lui porta, procedi con pazienza, medita, scopri la solitudine  e usala per trovare in te stessa forza e serenità, guardati dentro.
Ricorri all'energia dell'Eremita quando hai bisogno di pace e silenzio, quando non riesci a ritagliarti i tuoi spazi, quando sei stanca dei ritmi imposti, quando ti serve la consapevolezza che tutto il tuo percorso non è stato inutile, ma era ciò che ti serviva per essere chi sei ora e per accettarlo con consapevole serenità.


Chiediamo ora ai The Wild Unknown Tarot, particolarmente indicati per riscoprire e riconciliarci con la nostra parte selvaggia e indomita a quale fonte possiamo attingere in questo anno per farlo, dove dobbiamo cercare il nostro spirito selvaggio?  L'EREMITA

Incredibilmente, ma non tanto poiché la coerenza di Tarocchi è qualcosa di unico, che sto sperimentando sempre e sempre di più, torna l'Arcano IX, ancora The Heremit, in questo mazzo simboleggiato benissimo da una tartaruga antica.
Questa è la fonte a cui possiamo attingere anche per riconciliarci con il nostro selvaggio sconosciuto: ancora noi stesse in viaggio. Forse il viaggio dell'Eremita è proprio lì che vuole portarci, a riscoprire la nostra anima indomita.
E poi la saggezza, l'esperienza, la luce interiore, la necessità di proseguire verso l'ignoto, la pazienza, la solitudine e la meditazione dell'Eremita; il radicamento e la calma della tartaruga che insegna ad affrontare la vita a piccoli passi e a seguire il proprio viaggio distaccandoci dalla frenesia della quotidianità e sintonizzandoci invece ai ritmi della natura e della Terra.
Questi due archetipi, molto simili pur con diverse sfumature, rappresentano il luogo dell'anima, la fonte dove possiamo ritrovare contatto con il nostro spirito incondizionato: possiamo farlo cercando la solitudine, il contatto con la Madre Terra, rallentando il ritmo, lasciando maturare in silenzio le nostre idee, coltivando la consapevolezza.


Alle Carte Medicina, chiediamo quale medicina ci donano, quale forza agisce in questo 2018 e che dono ci fa, come possiamo sfruttare questo potere: IL TACCHINO.

Un animale che non ti aspetti vero? Questo pennuto spesso collegato a pasti luculliani di tradizione americana, simboleggia la generosità e la capacità di donare, insegna a vivere in maniera altruistica e spontanea, a dividere con gli altri ciò che si possiede, aiuta a trascendere l'ego e a gioire nella condivisione, riconoscendo che vi è una legge cosmica secondo la quale tutto ciò che doniamo agli altri un giorno sarà donato a noi. 
Esso rappresenta anche il passare veloce e fugace dei propri possedimenti perciò insegna che non vale a nulla accumulare più di quanto si abbia necessità, invitando a sacrificare il sovrappiù agli altri cosicché anche loro possano vivere meglio gustando il sapore della vita.
Talvolta definito aquila di terra, il tacchino ha una lunga storia di associazione con la spiritualità e con gli onori tributati alla madre terra. È un simbolo di tutte le benedizioni che quest'ultima racchiude, insieme alla capacità di usarle per trarne massimo vantaggio.
Incarna dunque la filosofia del dare: un riconoscimento profondo dei propri sacrifici e di quelli altrui. Nella società odierna, abbiamo a disposizione, molto di più del necessario senza mai però essere davvero felici.
l tacchino, invece, è un animale che fa dono di sé e dunque la sua medicina è proprio questa: aiutare in una forma più profonda: donandosi. Ciò non deriva dal moralismo, dal senso di giustizia o dalla colpevolizzazione religiosa: questo totem aiuta e sostiene perché ha realizzato che la vita è sacra. Sa che il Grande Spirito risiede all'interno di ogni persona e che fare qualcosa per gli altri equivale a farlo per se stessi.
La medicina del tacchino sta dunque nel vero sé, nell'illuminazione. Agire per gli altri e nutrire la gente è il messaggio di tutti i veri sistemi spirituali.


Parliamo infine con i Tarocchi Motherpeace, un mazzo tutto al femminile che evoca e celebra proprio il potere del sacro femminino e chiediamo loro: cosa può favorire il riemergere della consapevolezza di questo potere nelle donne, come è possibile aumentare il loro potere nel mondo, 
quali sono le forze femminili che ci aiutano ad affermarci? HIEROPHANT

Questa carta mi fa pensare che quando le donne riescono a riprendersi il proprio potere spirituale, senza dogmi e condizionamenti, allora aumenta anche il loro potere personale da esercitare nel mondo. Non sul mondo, ma nel mondo. Il potere femminile non comanda ma sostiene, non ordina ma motiva e incoraggia. Il potere femminile non divide ma concilia, non si pone al di sopra ma al pari.
Di solito non leggo carte capovolte ma per questo mazzo faccio volontariamente un'eccezione perché è un mazzo tondo e dunque dalle energie circolari. La carta è uscita al contrario è dunque quasi un monito a liberarsi da condizionamenti e repressioni di carattere sociale, morale, spirituale, religioso, educativo; a smettere di subire le gerarchie imposte, riprendersi le proprie prerogative; ricominciare a celebrare il proprio corpo accorciando l'abisso che vi è fra esso e la nostra anima, l'energia occulta e ciclica, la visione intuitiva.
Per sviluppare potere, le donne hanno bisogno di affrancarsi dal giudizio e liberare la divinità, o anche dalle proiezioni dei giudizi che spesso tendiamo a interiorizzare a proposito del modo giusto o sbagliato in cui intendiamo vivere la nostra vita, sviluppare una coscienza propria e indipendente, anticonvenzionale non basata sui condizionamenti ma sui veri sentimenti del proprio cuore, infrangere le regole, usare i Tarocchi!

Visto che abbiamo interrogato i quattro mazzi per il 2018, trovo che questi messaggi siano emblematici dell'epoca in cui viviamo: sono tempi in cui c'è bisogno di apertura, altruismo, generosità, spiritualità, ricerca interiore e consapevolezza e questi arcani credo davvero rispecchino queste esigenze.
Puoi fare tuoi i loro insegnamenti, sfruttando la loro energia per il tuo percorso di crescita quest'anno, cosa ne pensi? Scrivimelo nei commenti.


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