lunedì 11 dicembre 2017

LEGGERE LE CARTE ROVESCIATE: SI O NO?



Tante persone, in diverse occasioni, mi hanno chiesto come mai non leggo i Tarocchi al rovescio. Così ho pensato di scrivere un post su quali sono i motivi che mi spingono ad evitare questa pratica, seppur molto diffusa.


Il primo motivo è che guardare le carte al contrario, secondo me genera soltanto confusione.
I Tarocchi sono disegni pieni di simboli e guardandoli al contrario, la mia visione ne risente moltissimo. La capacità di vedere diminuisce drasticamente, e dunque anche la percezione complessiva ne esce danneggiata e ridotta.
Questo perchè nell'interpratare le carte, sarebbe bene non limitarsi ai significati scritti facendo uno sforzo di memoria, ma cercare lo sguardo d'insieme osservando la collocazione delle carte, gli sguardi dei personaggi, la loro direzione, i movimenti che fanno (se arrivano o vanno via), la posizione delle loro mani, gli oggetti che hanno in mano o che sono vicini, i simboli più piccoli.
Nel leggere le carte sarebbe meglio innanzitutto guardarle, e poi narrare una storia usando soprattutto sensibilità ed intuito, piuttosto che la memoria dei significati.
Per farlo, personalmente ho bisogno di una visione chiara e lasciare le carte al rovescio compromette tantissimo questa visione.
Ho sperimentato che le carte rovesciate, limitando lo sguardo d'insieme, limitano anche l'intuito e mi costringono quindi a fare appello alla memoria. Il che rendere tutto molto più macchinoso e innaturale. La lettura perde fluidità, la storia si inceppa e il risultato non mi piace per niente.

Il secondo motivo per cui non leggo le carte al contrario è che già nel loro verso i Tarocchi possono assumere una vastità di significati pressochè infinita: ogni arcano rappresenta un archetipo, completo e perfetto in sé, e capovolgerlo significherebbe comprometterne il valore simbolico. 
Cogliervi l'uno o l'altro significato dipende da tanti elementi: come è stata posta la domanda, la posizione della carta, le carte vicine, l'argomento affrontato, il motivo per cui si sta facendo la lettura, ecc.
Le carte capovolte sono usate soprattutto da chi usa i Tarocchi a fini cartomantici, mentre io prediligo leggerli per la divinazione, ma sempre in un'ottica di crescita ed evoluzione personale, e non di semplice cartomanzia.
L'unico vantaggio che risulta dall'usare anche le carte capovolte è quello di aumentare, praticamente raddoppiandoli, il numero di significati così da avere più combinazioni possibili. Credo però che questo non sia necessario, anzi potrebbe creare inutili complicazioni, come ti dicevo sopra: un alfabeto simbolico composto di 78 elementi è già ricchissimo e capace di un numero pressoché infinito di combinazioni.

Il terzo motivo, ma non ultimo per importanza, per cui non leggo i Tarocchi al contrario è totalmente soggettivo e riguarda la mia indole, tendenzialmente positiva e ottimista.
Siccome, in linea di massima, i significati contrari sono la “negativizzazione” di quelli normali, percepisco questa pratica come una volontaria una ricerca di negatività, e come atteggiamento non mi piace.
In questo caso faccio mio l'insegnamento prezioso di un maestro come Alejandro Jodorowsky che nel suo libro “La via dei Tarocchi” afferma:



“Usare le carte invertite significa inserire potenzialità negative nella lettura. Quando si leggono le carte al contrario si scava nella negatività, amplificandola.
È facile leggere atrocità in qualunque carta, ma a che serve?
Non è questa la nostra scelta”. 


E non è nemmeno la mia.

E a te è mai capitato di leggere le carte al contrario o vedere qualcuno che lo fa? Cosa ne pensi?Raccontamelo nei commenti.

2 commenti:

  1. Nemmeno io leggo le carte capovolte! E piu o meno per i tuoi stessi motivi.

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    1. Siamo in sintonia allora, mi fa molto piacere! ;-)

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