lunedì 16 ottobre 2017

TAROT AT WORK: INTERVISTA A MATHILDA STILLDAY


Siamo al terzo lunedì del mese e, come promesso qui, arriva il secondo appuntamento con donne speciali che usano nel loro lavoro i Tarocchi o le carte Ispirazione.
Oggi ti faccio conoscere Silvia Ancordi, aka Mathilda Stillday.
La osservavo da un po' perchè mi incuriosiva molto il suo mondo: un incantevole mix di cristalli, carte, scrittura, arte, femminile.
Poi Instagram ci ha avvicinato e sono stata contentissima quando Silvia ha dato la sua disponibilità per questo progetto perché sono certa che, se non la conosci già, avrai modo di scoprire una donna fuori dal comune.
Silvia è esigente, selettiva e testarda, ma anche spiritosa, sognatrice e idealista. Legge moltissimo, crea mandala e ha scritto due libri. Ora sta lavorando al terzo: fanno tutti parte di una trilogia.
Curiosa di conoscerla meglio? Ecco la sua intervista.



Ciao Silvia e bentrovata! In questa intervista parleremo di lavoro e Carte di ispirazione/Tarocchi, quindi come prima cosa ti chiedo: per chi non ti conosce, di cosa ti occupi?

Ciao Manuela è bello essere in questo spazio e ti ringrazio per questa possibilità.
Mi definisco levatrice spirituale perché sono pedagogista, ma mi occupo di crescita personale e spirituale. Aiuto le donne in fase di cambiamento a tirar fuori le proprie doti e a integrarle nella loro vita per fluire e ritrovare il benessere perché spesso siamo divise tra casa, lavoro, famiglia, figli, impegni, animali domestici e il nostro benessere finisce in coda a tutto. Il mio approccio è caratterizzato dalle diverse tecniche energetiche che uso in sinergia con la meditazione, la legge di attrazione e la sensitività in modo da avere un risultato armonioso ed efficace.


Che rapporto hai con il tuo intuito e con il mondo di ciò che non vediamo?

Il mio rapporto con l’invisibile è iniziato all’età di nove anni dopo aver perso la mia migliore amica. All’epoca il mio canale percettivo/ricettivo erano i sogni. A 14 anni ho perso mio nonno matero e lì ho iniziato a sentire le presenze e a 19 anni, per non impazzire e non sentirmi ‘invasa’, mi sono avvicinata al channelling e alla comunicazione con lo spirito guida. Così potevo gestire la percezione e aprire e chiudere il canale e non ‘subire passivamente’ ciò che sentivo.


Quando e come ti sei avvicinata ai Traocchi/carte di ispirazione?

A 14 anni ho iniziato a spiare mia madre che leggeva gli arcani maggiori e le sibille, stessa età a cui ha iniziato lei. A 19 anni ho ricevuto il mio primo mazzo di marsigliesi trovati in un giornale e adesso ho diversi compagni di viaggio come le carte del karma che vedi in foto.
Mi piace molto usare le carte oracolo quando sono stanca e non ho energie o centratura sufficienti per canalizzare o per stare a lungo in meditazione. Le carte sono un veicolo immediato per ricevere e decodificare i messaggi dal mondo sottile, ma siamo in grado di leggere tutto anche senza questo strumento.

A volte abbiamo avuto pesanti litigi e non le ho guardo per mesi. Durante il periodo del channelling le consultavo davvero di rado, chiedevo direttamente alla mia guida (o sé superiore). Da un paio d’anni le ho riprese e ad agosto ho iniziato una rubrica sul blog per presentare vari tipi di carte oracolo. L’intenzione è aiutare le donne a sentire l’energia dei diversi mazzi e a decodificarla esercitandosi nella lettura.


Quali mazzi di carte usi e come li usi nel tuo lavoro? Lo fai solo per te stessa o anche per le tue clienti?

Nel lavoro le uso con clienti che gradiscono questo strumento. Dipende dal trattamento, dalla situazione (alcuni traumi sono delicati e anche le carte possono risultare invasive) e dal loro credo.
Per chi invece ha un blocco o un resistenza (ad esempio per il lavoro, i soldi o l’abbondanza) è più semplice accettare questo tipo di lettura.

In genere inizio a proporre un mazzo solo quando mi sento pronta e so di poterci chiacchierare con facilità. Finché questo non accade lo tengo per me. Ho alcuni mazzi nuovi, mai usati perché non è scattata la scintilla mentre altri li uso per me per più tempo e restano lì ad aspettare che venga il momento del loro debutto in società. Me le immagino che spettegolano tutto il tempo insieme alle sibille. Ultimamente sto usando molto le Moon deck e le Shapeshifter perché lavorano sul femminile e sul cambiamento.

In base alle necessità consulto il mazzo più idoneo, ma faccio di rado consulti solo con le carte perché sono inserite in un contesto di trattamento più ampio.
Ho un per-corso annuale creato con le carte degli angeli per chi vuole avvicinarsi al benessere vibrazionale e la prossima edizione ripartirà a gennaio. Sto osservando le iscritte cambiare, sbocciare ed evolversi ed è fantastico perché una donna consapevole e soddisfatta cambia la sua vita e cambia il mondo concretamente.

Non vedo l’ora di leggere le altre interviste e scoprire nuovi mazzi. Grazie per questo spazio, in bocca al lupo per i tuoi progetti e benedizioni a te e alle tue lettrici.



Anche oggi abbiamo scoperto altri modi di interagire con uno strumento versatile come le carte e due nuovi mazzi che io trovo bellissimi e interessanti.
Ringrazio tantissimo Silvia per la sua disponibilità e per averci ispirato e ti lascio con un elenco dei link dove puoi trovarla, corri a sbirciare!






NB. La rubrica Tarot at work è mensile. Pubblico le interviste il penultimo lunedì del mese, se vuoi candidarti scrivimi pure a mail@kindofmagic.it
Ti aspetto!

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