lunedì 18 settembre 2017

RITUALE DI CONSACRAZIONE E PURIFICAZIONE DEL MAZZO: TI RACCONTO IL MIO


La scorsa settimana ti ho spiegato qui quali sono le differenze tra i vari mazzi di carte per aiutarti a scegliere il tuo. Una volta scelto, qual'è il passo successivo? Se mi segui un po' su Instagram, forse mi avrai già “sentito” parlare di rituale di consacrazione e purificazione del mazzo di carte o Tarocchi.
Oggi ti spiego a cosa serve, perchè lo faccio, e come ho ideato il mio. Si, perchè come ogni rituale, non ci sono formule standard, puoi seguire delle indicazioni generali, ma poi è sempre bene adattarle a te e al tuo modo di sentire.



COS'E' E A COSA SERVE 

Il rituale di consacrazione e purificazione del mazzo consiste in una serie di azioni volte a caricare, dare energia e purificare il mazzo, entrando in sintonia con lui.
Non tutti lo fanno: per molte persone è sufficiente mescolare a lungo le carte per creare un contatto e caricarle energeticamente. Secondo alcuni, rituali a parte, sono le intenzioni quelle che contano.
Queste, infatti, sono importantissime, ma personalmente mi piace l'idea di pronunciarle e imprimere la mia energia attraverso un cerimoniale. Ecco perchè prima di utilizzare un mazzo nuovo, non trascuro mai questa piccola pratica.


PERCHE' FARLO

Secondo me, ci sono tanti buoni motivi per eseguire un rito del genere. Te ne elenco alcuni.

PULIRE IL MAZZO. Quando prendi un nuovo mazzo di carte (e sì, sfatiamo il mito che le carte debbano essere regalate!) tieni presente che saranno state sicuramente toccate da molte persone prima di te, anche se nuove e impacchettate. Le persone che le hanno materialmente realizzate, quelle che le hanno confezionate, chi te le ha vendute o regalate o lo spedizioniere che te le ha consegnate a casa.
Molte energie diverse si saranno impresse sul mazzo e sulla sua custodia, quindi è cosa buona ripulirlo da tali energie non tue.

IMPRIMERE LA TUA ENERGIA. Il mazzo nuovo sarà il tuo strumento di divinazione. Con lui instaurerai un rapporto speciale ed è bello, almeno per me, caricare il mazzo della propria energia personale.

ESPRIMERE LE TUE INTENZIONI. Con il rituale puoi consacrare e dedicare il mazzo ad uno scopo preciso che dovrai pensare bene e decidere con cura.
Ad esempio puoi dedicarlo ad un'entità o principio spirituale (la conoscenza, l'aiuto, una Dea con cui senti particolare affinità), oppure a un obiettivo per cui utilizzerai i Taocchi (fare chiarezza, conoscere te stessa, portare la divinazione per il mondo, aiutare le persone).
Sentiti libera anche di combinare le cose insieme e poi scrivi la tua intenzione su un foglio.
Potresti scrivere ad esempio: “La mia intenzione è dedicare questo mazzo alla conoscenza e all'aiuto degli altri”. Oppure: “Dedico questo mazzo all'esplorazione di me stessa e alla riscoperta della mia intuizione”; o ancora: “La mia intenzione è dedicare questo mazzo di Tarocchi alla Dea e con il suo aiuto fare chiarezza per me stessa e per gli altri”.


COME FARLO

Ti racconto come lo faccio io, così puoi ispirarti per creare un rituale che ti piaccia e ti rispecchi.
Come ti dicevo, infatti, non esiste una formula “prefabbricata” ma è importante che ognuno crei la sua, in base alle proprie convinzioni, richiamando simboli e significati che sente di più.

Nel mio rituale uso alcuni oggetti simbolici, al cui significato associo un potere o una capacità. Può darsi che nel tempo cambierò, togliendo o aggiungendo qualcosa, ma per il momento gli oggetti che ho scelto sono:

  • un sasso: rappresenta la solidità di accettare qualsiasi messaggio i Tarocchi vogliano darmi;
  • una coppa: rappresenta la capacita di accogliere in me la saggezza dei Tarocchi;
  • un ramo con foglie, simbolo della crescita che si può avere applicando i loro insegnamenti;
  • una candela accesa: simboleggia la capacità di far luce sulle situazioni;
  • un melograno: la ricchezza delle interpretazioni che possiamo dare.


Di solito comincio il rituale con la FASE DI CONSACRAZIONE.
Una volta disposti gli oggetti sul tavolo, pronuncio la mia intenzione ad alta voce. Poi, prendo in mano gli oggetti ad uno ad uno, chiedendo loro di infondermi la loro qualità.
Concludo ringraziando il principio a cui ho dedicato il mazzo.

Passo poi alla FASE DI PURIFICAZIONE che consiste nel passare le carte ad una ad una, davanti e dietro, sul fumo di un incenso, o di salvia bianca o palo santo (ti parlerò di loro molto presto).
Questa fase può costituire un rituale a sé, da ripetere ogni tanto per il mazzo che usi e che, magari venendo toccato e mescolato da diverse persone, si carica di altre energie. Quindi ripetilo ogni volta che pensi sia il momento di “ripulire” il tuo mazzo.

Terminata anche la fase di purificazione mescolo le carte per un po', creando così la vera connessione. Poi rimetto tutto nella confezione e il mazzo è pronto per essere usato.

Naturalmente non ho inventato questo procedimento di sana pianta: quando ero agli inizi ho fatto alcune ricerche per avere delle indicazioni. On line si trovano tanti spunti su rituali anche molto diversi tra loro. Io ho letto un bel po', messo insieme alcuni pezzi che mi sembravano giusti per me e costruito così il mio rituale. La stessa cosa che consiglio di fare a te.
Magari a te piace di più esporre il mazzo alla luce della luna piena per una notte. L'importante, qualsiasi cosa tu scelga di fare, è che abbia un significato per te. Solo così renderai davvero sacro e significativo il rapporto con il tuo nuovo mazzo di carte.

Come vedi il mio rituale è abbastanza semplice, e il tuo com'è? Se ti va, raccontamelo nei commenti.

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