lunedì 7 agosto 2017

DI ESTATI, STELLE CADENTI E DESIDERI


Non ne so molto di stelle, ma visto che in questo momento della mia vita sono alla ricerca di esperienze “magiche” da vivere e condividere, ho pensato che sarebbe stato bello dedicare a loro il mese di agosto e della famosa notte di San Lorenzo: la notte delle stelle cadenti.
Riesci a pensare a qualcosa di più magico in questo periodo dell'anno?

Mi è bastato fare una piccola ricerca su internet tra libri, trattati scientifici, miti e leggende legati alle stelle per rendermi conto dell'immensità dell'argomento quindi non pretendo certo di insegnare qualcosa a qualcuno al riguardo, desidero solo condividere le mie scoperte letture ed esperienze personali e magari conoscere anche le cose che vivi o che sai tu sulle stelle e sulla loro magia. Una magia che, puntuale, si ripete tutte le sere: quando la stella più vicina, il sole, lascia spazio alla notte, lo spettacolo comincia.
Presi dalla frenesia della vita quotidiana e stanchi della giornata non ci facciamo neanche caso, ma ad agosto, quando la magia è più potente, quando siamo più liberi e riposati, più rilassati e ricettivi, attenti, pronti a osservare, ecco che ci ritroviamo col naso all'insù aspettando le stelle cadenti della notte di San Lorenzo.



Intanto ti dico cosa ho scoperto su di loro. Lo spettacolo stupefacente che il cielo ci offre in questa notte e dintorni, è la pioggia meteorica delle Perseidi, più nota come, appunto, “le lacrime di San Lorenzo”. Dunque non si tratta di stelle cadenti, né di comete ma di meteore, ovvero frammenti di una cometa, la Swift-Tuttle per la precisione. Ogni anno, in questo periodo, la  Terra passa vicino all’orbita della cometa così i frammenti, della dimensione di un granello di sabbia, entrando nell'atmosfera terrestre ad altissima velocità, si infiammano bruciando prima di poter raggiungere il suolo e regalandoci lo scenario di scie luminose che conosciamo.
Queste scie luminose, sono chiamate Perseidi perché sembrano irradiate dalla costellazione di Perseo. Essendo uno sciame molto visibile sono le più famose e considerate da tutti come stelle vere e proprie.
Per noi che osserviamo da quaggiù, forse, poco importa se sono stelle o meteore, lo spettacolo è comunque sorprendente e tanto ci basta per sognare, meravigliarci, sentirci piccoli piccoli eppure parte di un universo pieno di vita e di mistero.

Leggenda vuole che se riusciamo a vedere una stella cadente durante questa notte o in quelle che la precedono e seguono, possiamo esprimere un desiderio e quello si avvererà. Mi sono incuriosita su questa cosa e mi sono chiesta perchè le stelle cadenti siano così legate ai desideri.
In realtà nelle culture più antiche vedere le stelle cadenti era considerato un cattivo presagio poiché erano tradizionalmente legate a qualcosa di catastrofico o che sarebbe andato storto.
Secondo altre culture mitologiche come quella orientale, greca e latina le stelle cadenti erano le lacrime degli dei che piangevano per eventi nefasti.
Anche la tradizione cristiana ha associato alle stelle cadenti un pianto divino, quello di San Lorenzo, diacono che venne bruciato dai romani il 10 agosto del 258 D.C. Da allora, ogni anno, nel giorno della sua morte, dal cielo piovono le sue lacrime infuocate.
Più tardi fu proprio la tradizione cristiana a dare una valenza positiva al fenomeno: vedendo le stelle cadere, nel ricordare la morte di San Lorenzo, si può chiedere una grazia, vale a dire che si può esprimere un desiderio.

Però, al di là di tutte queste tradizioni, ho fatto una scoperta e cioè che la parola desiderio ha nella sua stessa etimologia un legame con le stelle. La sua origine mi ha molto affascinato. Questo termine deriva da latino: risulta composto dalla preposizione de- che in latino ha un'accezione negativa e dal termine sidus che significa, proprio stella.
Il desiderio sembrerebbe dunque più derivante da una mancanza poiché desiderare letteralmente significa "mancanza di stelle", nel senso di "avvertire la mancanza delle stelle", dei loro buoni auspici. Poi, probabilmente, per estensione questo verbo ha assunto anche l'accezione corrente, intesa come percezione di una mancanza e, di conseguenza, come sentimento di ricerca e di speranza che qualcosa si avveri.
Ecco perchè ancora oggi leghiamo le stelle ai desideri e ne esprimiamo uno ogni volta che riusciamo a vedere una stella cadente.

L'argomento è davvero interessante e infinito come le galassie, quindi ci tornerò, nel frattempo ti lascio con due libri sulle stelle che sto leggendo in questo periodo così magico legato a loro, un saggio e una favola: Margherita Hack, Viviano Domenici: “Notte di stelle” e “Arrivederci tra le stelle” di Jack Cheng.
Il primo lo conoscevo avendone letto diverse recensioni positive, quindi mi sembrava l'occasione giusta per leggerlo. Il secondo mi è capitato casualmente fra le mani una sera in librereia e io amo le casualità. Ho pensato subito che fosse venuto lui da me e l'ho preso.

Se l'argomento affascina anche te, possiamo leggerli insieme e raccontarci le nostre impressioni, oppure puoi suggerirmi un libro che ami sulle stelle o se ti va raccontami cosa sai su di loro o le tue esperienze o se il prossimo 10 agosto riuscirai a vedere una stella cadente. Io ci provo, e tu?
Ti aspetto nei commenti.

Nessun commento:

Posta un commento