lunedì 10 luglio 2017

TI CONSIGLIO UN LIBRO: BIG MAGIC



L'11 agosto 2016, postavo su Instagram questa foto qui. Non immaginavo che sarebbe stato l'inizio di un lungo “viaggio magico”, pieno di scoperte, di sorprese e di cambiamenti importanti. Sapevo soltanto che ero in cerca di idee, di un'ispirazione creativa e avevo seguito il consiglio di leggere quel libro di Elizabeth Gilbert (hai presente l'autrice del best seller “Mangia, prega, ama”? Ecco, è sempre lei), di fregarmene della razionalità, affidandomi a metodi più intuitivi, e apparentemente un po' strani, come l'utilizzo di un mazzo di carte.
Oggi voglio consigliare a te lo stesso libro perchè per me, la scintilla è scattata proprio con Big Magic.



Il libro parla, in buona sostanza, di creatività, ma l'autrice pone la questione in un'angolazione assolutamente suggestiva, in cui le idee sarebbero entità autonome, una specie di energia, in cerca di un umano con cui collaborare e proprio così si spiegherebbero molte magnifiche coincidenze.
In particolare questo concetto viene affrontato nel secondo capitolo, “Incantesimo” in cui l'autrice racconta di come la sua idea per un romanzo sul Brasile degli anni Sessanta, rimasta in bozza per due anni e non realizzata per motivi personali, sia letteralmente “passata” ad una sua amica scrittrice, Ann. Per “passata” intendo che l'idea è letteralmente trasmigrata da una scrittrice all'altra senza che le due ne avessero mai parlato, nemmeno un accenno. Lo hanno scoperto soltanto molti mesi dopo quando Liz racconta ad Ann l'idea smarrita per un romanzo e Ann le dice che è identica alla sua nuova idea già in bozza! Un vero caso di Grande Magia.

Questo racconto mi ha colpito molto e ho iniziato a riflettere sul fatto che se non crediamo che esista un mondo oltre il visibile, potremmo non capire un sacco di cose e, quindi, perdercele.
Big Magic ha cambiato la mia prospettiva. Certo, se avevo scelto di leggerlo significa che ero già predisposta ad aprire occhi, testa e cuore a questa visione, ma il libro è stato la chiave che li ha effettivamente aperti. È come se avesse sbloccato qualcosa che mi piace chiamare “pensiero magico”, quella parte di noi non razionale ma intuitiva e saggia, che vede e percepisce la realtà come un'insieme di cose, materiali e immatriali estremamente interconnesse.

In breve tempo mi sono ritrovata a guardare e interpretare i fatti della mia vita, gli avvenimenti esterni e tutto ciò che mi circondava, in maniera totalmente diversa.
Sono sicura che tutto sia partito da lì. Ero come incantata dal punto di vista che l'autrice propone e mi sono messa ad applicarlo nel mio quotidiano cominciando a vedere e decifrare segni, a cercare il contatto con la natura, a fare passeggiate senza scopo, solo per cogliere i messaggi che il mondo potesse mandarmi... Sembra folle vero?
Invece tutto questo esercizio ha cominciato a risvegliare in me una specie di terzo occhio che comunemente chiamiamo intuito, una guida interiore che abbiamo tutti e a cui non dovremmo assolutamente mai rinunciare: ha dato risposta a molte domande che mi stavo ponendo in quel periodo.

Penso valga davvero la pena di leggere questo libro, anche perchè è scritto in modo molto scorrevole e leggero. Se lo farai questa estate sotto l'ombrellone, poi se ti va, passa di qua a raccontarmi cosa ti ha lasciato.

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